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COMPLETAMENTO DEL RESTAURO E DEL RECUPERO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM CON INTERVENTI DI SITEMAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI, ADEGUAMENTI FUNZIONALI E PER IL SUPERAMENTO DELLE

BARRIERE ARCHITETTONICHE

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IL PROGETTO

Il progetto, oggetto dei Fondi PON Cultura e Sviluppo FERS 2014-2020, è diviso in n. 3 interventi che permetteranno il completamento del restauro del Museo Archeologico di Paestum.

Precisamente gli interventi saranno i seguenti:

  • Intervento “A”: La revisione e la integrazione del progetto relativo alla sistemazione e al riallestimento del piazzale del Museo;
  • Intervento “B”: La revisione e la integrazione del progetto di allestimento relativo alla Sala Romana del Museo;
  • Intervento “C”: La realizzazione del progetto di deumidificazione esterna del perimetro del Museo, lati Nord, Ovest ed Est .

 

  1. INTERVENTO “A” – SISTEMAZIONE E RIALLESTIMENTO PIAZZALE

Gli interventi da realizzare riguarderanno il ripristino dell’efficienza funzionale e di utilizzo di tutta l’area di accesso e i relativi percorsi del Museo Archeologico di Paestum.

L’intervento riguarda l’area pertinenziale del Museo Archeologico di Paestum:

  • il piazzale antistante l’ingresso principale;
  • i percorsi pedonali che dal piazzale si sviluppano lungo il lato nord e il lato est della struttura e che consentono l’accesso da altre entrate.
  • Il piazzale e i percorsi presentano deterioramenti quali dissesti e rottura delle lastre di travertino della pavimentazione. Danni causati sia dalla crescita degli apparati radicali degli alberi presenti che dal transito di mezzi pesanti all’interno dell’area.
  • L’intervento è reso necessario per rendere fruibili e in sicurezza, sia ai visitatori che agli operatori, l’area esterna e i vari percorsi esterni del Museo.

L’INTERVENTO DI RIPRISTINO DEL PIAZZALE E DEI PERCORSI PERIMETRALI ALLA STRUTTURA MUSEALE PREVEDE:

  • Pulizia di tutte le superfici in travertino: pavimentazione del piazzale, pavimentazione delle rampe di accesso e dei parapetti laterali ove presenti, da tutte le incrostazioni superficiali, mediante l’utilizzo di idropulitrice con acqua a pressione adeguata;
  • Rimozione accurata di tutte le lastre danneggiate o sconnesse, rovinate dalla crescita degli apparati radicali degli alberi presenti e dal transito di mezzi pesanti, e di quelle posizionate in prossimità di quelle danneggiate, in modo da consentire il successivo e regolare intervento di sistemazione;
  • Demolizione del massetto di sottofondo nelle aree dove questo risulta danneggiato e/o frantumato;
  • Rimozione degli apparati radicali degli alberi presenti in prossimità delle parti di pavimentazione deteriorata;
  • Posa in opera di un nuovo massetto di sottofondo di idoneo spessore, al posto di quello precedentemente rimosso, realizzato in calcestruzzo armato con l’utilizzo di zinco-rete;
  • Fornitura e posa in opera di nuove lastre di travertino, aventi le stesse caratteristiche per quanto riguarda dimensioni, venatura e finitura superficiale, mediante l’utilizzo di malta cementizia, in sostituzione di quelle deteriorate e rimosse;
  • Posa in opera delle lastre rimosse in prossimità di quelle danneggiate e
  • Sistemazione del pozzetto di raccordo posizionato all’inizio della Rampa 2 con sostituzione del coperchio con un elemento in travertino realizzato secondo le dimensioni e le caratteristiche della

 

  1. INTERVENTO “B” – ALLESTIMENTO SALA ROMANA

Gli obiettivi dell’intervento sono il rinnovamento del percorso museale, comprendente le attuali opere ed altre, la cui esposizione è conseguente al nuovo allestimento tramite la ristrutturazione, l’ammodernamento e la riqualificazione della Sala Romana del Museo di Paestum, finalizzati all’implementazione dell’offerta di visita, al miglioramento della fruizione e all’adeguamento agli attuali standard museali.

L’intervento consentirebbe di inserire questo spazio del museo in un adeguato e corretto percorso di visita coerente con il nuovo allestimento del Museo.

Il progetto include la rimozione di quanto rimane della precedente struttura allestitiva, il trasporto e lo smaltimento di tutte le parti in legno e ferro, l’esecuzione di tutte le opere edili ed elettriche e la fornitura e posa in opera delle strutture espositive necessarie per l’adeguata fruizione e valorizzazione della Sala Romana del Museo Archeologico di Paestum.

Tutte le vetrine in metallo della precedente esposizione verranno restaurate e dotate di un nuovo sistema di illuminazione. Saranno inoltre realizzate tre nuove vetrine studiate per contenere reperti, come il Marsyas e le la collezione numismatica. Tutte le vetrine dovranno essere dotate di supporti per l’esposizione dell’opere.

Per tutte le altre opere che fanno parte del tema espositivo, sono state studiate delle basi coerenti con le esposizioni delle sale del Museo, realizzate con una struttura in ferro foderati da una lamiera di metallo colorata di nero. Anche gli elementi che circondano la balaustra diventeranno basi espositive alternate a sedute. Particolare attenzione dovrà essere posta ai sistemi di ancoraggio delle opere sulle basi. Infatti, le statue, i ritratti e altri materiali sono già stati restaurati e predisposti su basi o su supporti che garantiscono la stabilità dell’opera.

Per garantire maggiore solidità all’esposizione delle epigrafi, il progetto prevede che il tratto interessato sia realizzato in muratura e non in cartongesso. Le epigrafi saranno fissate alla parete su appositi supporti che riprendono la posizione del precedente sistema, ma realizzati in acciaio con viti di regolazione. Ad integrare l’esposizione, sono stati studiati nuovi “totem” e pannelli didattici.

 

  1. INTERVENTO “C” – DEUMIDIFICAZIONE ESTERNA PERIMETRO MUESO

Questo intervento, ha come obiettivo quello di contenere il fenomeno di umidità per risalita ed il degrado conseguente delle murature portanti; mentre come priorità, ha quella di eliminare le cause di degrado dei reperti archeologici presenti nei depositi di valore inestimabile, che rimanendo in un ambiente, così umido nel corso del tempo, subiscono fenomeni di degrado.

Pertanto, nella redazione del progetto, oltre ad esaminare la situazione dello stato attuale, si è fatto anche una lettura e valutazione, della relazione archeologica allegata al progetto in corso e di cui il presente ne è a completamento; per conoscere meglio, l’area in cui si collocava l’intercapedine perimetrale al fabbricato, e per non avere impedimenti durante le operazioni di scavo, con la presenza di interferenze archeologiche.

L’intervento di deumidificazione dei depositi del Museo ubicati al piano interrato, è sicuramente quello più invasivo, in quanto per la realizzazione dell’intercapedine sul perimetro est, nord e nord-ovest del fabbricato, per isolare la muratura contro-terra, occorrerà scavare fino a raggiungere il piano delle fondazioni ad una quota di circa – 2.85 dal piano di campagna, in modo da consentire un’areazione per tutta l’altezza della muratura stessa.

Questo scannafosso sarà a completamento di quello già esistente sul lato nord, che invece dovrà essere areato in modo idoneo.

L’intercapedine, sarà realizzata con un muro perimetrale in c.a. totalmente interrato a contenimento del terreno circostante, ad una distanza di circa 1,00 dal fabbricato; il tutto completato superiormente con un solaio a sbalzo, in modo da non andare ad intaccare la stabilità della muratura portante esistente.

Il solaio di copertura dello scannafosso a quota del piano di campagna, sarà prima impermealizzato e poi pavimentato con la stessa tipologia e forma dei marmi presenti nei percorsi esterni all’area museale. Infine, saranno rimontati i parapetti delle rampe di accesso, in acciaio inox e vetro, preventivamente smontati per consentire le lavorazioni sopra descritte.