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Il direttore del Parco, Tiziana D’Angelo, è da poco rientrata dagli Stati Uniti dove ha partecipato a incontri ed eventi istituzionali con enti diplomatici e istituti culturali italiani e americani come l’Ambasciata d’Italia a Washington, il Consolato Generale d’Italia a New York, la Missione italiana alle Nazioni Unite, l’Istituto Italiano di Cultura a New York e a Washington. L’obiettivo è stato quello di rafforzare e ampliare la rete internazionale che lega il Parco Archeologico di Paestum e Velia agli USA, allo scopo di consolidare forme di collaborazione già in essere e crearne di nuove. Confrontandosi su scelte di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico e culturale, si mira a realizzare in sinergia progetti scientifici, attività culturali, eventi istituzionali e nuove opportunità di fundraising. Il Parco si allinea a quanto già messo in campo dalla Direzione Generale Musei, impegnata a fortificare quest’asse internazionale e a promuovere il dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti attraverso la definizione di obiettivi comuni, in accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e attraverso gli Istituti di cultura negli Stati Uniti.

L’impegno e la responsabilità di promuovere la storia di Paestum e Velia all’estero si comprende anche in ragione dell’iscrizione dei due siti archeologici nelle liste del patrimonio UNESCO avvenuta nel 1998 e al riconoscimento del loro valore culturale universale.

“Territorio e internazionalizzazione sono concetti strettamente interconnessi, due facce della medesima medaglia – dichiara il direttore del Parco, Tiziana D’Angelo – Negli ultimi anni al Parco è stato svolto un lavoro importante di formazione di una solida rete di rapporti con gli USA. In linea di continuità, ci proponiamo di potenziare e ampliare tale network, collaborando con enti diplomatici e istituti culturali italiani e americani negli Stati Uniti, realtà che ho imparato a conoscere bene dall’interno durante i miei anni di studio e lavoro negli Stati Uniti. Uno dei miei principali obiettivi è anche quello di costruire una comunità di sostegno del Parco negli Stati Uniti, con la creazione di un’associazione non-profit di American Friends of Paestum and Velia. Ecco perché ho voluto che ad accompagnarmi in questo viaggio fosse il presidente dell’Associazione Amici di Paestum e Velia, Teresa Giuliani”.

Tra i tanti progetti in cantiere per i prossimi anni, la realizzazione di mostre archeologiche su tematiche condivise che coinvolgeranno sul versante Italia la Direzione Generali Musei del MiC e il MAECI e sul lato americano, alcune tra le principali realtà museali della costa est degli Stati Uniti, tra Boston, New York e Washington. Un ulteriore obiettivo da raggiungere è estendere e  internazionalizzare la comunità di supporto del Parco, già solida grazie agli Amici di Paestum e Velia, attraverso la creazione di un “braccio” americano di American Friends of Paestum and Velia.